CCTV come prova: export corretto, file nativi, hash SHA-256, logging e catena di custodia. Come evitare contestazioni su tagli e conversioni.
Per usare un filmato CCTV come prova, serve preservare il file nativo, evitare conversioni inutili e documentare export, timestamp, contesto e catena di custodia. L’hash (es. SHA-256) aiuta a dimostrare integrità: il file non è stato alterato.
Un errore tipico è consegnare “un mp4 tagliato” senza riferimenti al sistema di origine. La prova robusta nasce da un processo tracciabile, non da una clip isolata.