Compliance GDPR nelle indagini digitali: cosa conta davvero

Indagini digitali e GDPR: basi giuridiche, minimizzazione, conservazione, accesso need-to-know e DPIA quando serve. Come ridurre i rischi privacy.

Compliance GDPR nelle indagini digitali: cosa conta davvero

Le attività OSINT/SOCMINT possono comportare trattamento di dati personali. La compliance non si risolve con una clausola generica: serve proporzionalità, minimizzazione e tracciabilità delle fonti, con accesso controllato e retention coerente all’obiettivo. Dove il rischio è elevato, può essere necessario strutturare valutazioni e misure aggiuntive (es. DPIA).

Gli errori più comuni sono: raccogliere dati non pertinenti, conservare senza criteri, diffondere internamente dossier senza need-to-know e confondere “pubblico” con “libero”. Un’impostazione professionale riduce il rischio: scope chiaro, criteri di raccolta, logging delle attività e report che separa fatti, inferenze e limiti.

 
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