Notarizzazione blockchain: utilità e limiti in ambito forense

Notarizzazione blockchain: cosa prova (timestamp e hash), cosa non prova (origine e contenuto). Quando è utile e come integrarla alla chain of custody.

Notarizzazione blockchain: utilità e limiti in ambito forense

La notarizzazione blockchain può fissare un timestamp e registrare l’hash di un file, dimostrando che quel contenuto esisteva in una certa forma in un certo momento. È utile come “sigillo temporale” aggiuntivo, ma non sostituisce la catena di custodia: non prova da sola l’origine del dato, il contesto o la correttezza dell’acquisizione.

Se usata bene, integra un processo già robusto: acquisizione tracciata, hashing, conservazione controllata e report. Se usata male (senza procedure), rischia di essere un elemento decorativo contestabile. In pratica: prima la metodologia, poi l’eventuale notarizzazione come ulteriore livello di prova.

 
Servizi più richiesti