Riservatezza: minimizzazione dati, canali sicuri, accessi limitati e catena di custodia. Come evitare leak e proteggere testimoni e vittime.
Nelle aree sensibili, la protezione passa anche dalla gestione dei dati: canali sicuri, accessi “need-to-know”, minimizzazione, tracciabilità e conservazione controllata. La fragilità spesso non è solo nella persona, ma nel fascicolo che la riguarda.
Un servizio professionale esplicita procedure e limiti: come si condividono documenti, come si conservano evidenze, chi può accedere e come si evita la diffusione non autorizzata. La sicurezza informativa è parte della tutela.