Due diligence reputazionale su candidati e partner: cosa è consentito?

Le indagini escludono fonti lecite, prediligono invece pertinenza, minimizzazione e tracciabilità, aderendo coerentemente allo scopo e al rischio richiesto dal contesto normativo del cliente.

Due diligence reputazionale su candidati e partner: cosa è consentito?
La due diligence usa solo fonti lecite e pertinenti allo scopo: la raccolta deve essere proporzionata e tracciata, con esiti verificabili.

Perché conta
→ Riduce rischi legali, reputazionali e di controparte
→ Supporta decisioni HR e di fornitura con basi oggettive

Cosa controllare subito
→ Fonti pubbliche e registri ufficiali; ricerche OSINT lecite
→ Pertinenza con ruolo/partnership e contesto settoriale
→ Tracciati di ricerca e consolidamento evidenze
→ Report sintetico con fatti, non congetture

Segnali di rischio
→ Profilazioni eccedenti o discriminatorie
→ Dati ottenuti con accessi abusivi o scraping vietato
→ Mancanza di documentazione delle fonti

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