Il percorso segue fasi standardizzate, adattabili al singolo caso.
1. Acquisizione documentale
→ visure camerali storiche e ordinarie, assetti proprietari, statuti e patti parasociali ove disponibili;
→ bilanci degli ultimi 3–5 esercizi, note integrative, relazioni degli amministratori e dei revisori;
→ informazioni su esposizioni creditizie (centrali rischi, credit report), protesti, pregiudizievoli immobiliari.
2. Normalizzazione e ratio analysis
→ riclassificazione dei bilanci secondo schemi gestionali omogenei;
→ calcolo di indici di liquidità, struttura patrimoniale, leva finanziaria, redditività, copertura oneri finanziari;
→ analisi dei flussi di cassa operativi, di investimento e di finanziamento, utile a cogliere eventuali tensioni di liquidità.
3. Cross-check OSINT e banche dati negative
→ incrocio con banche dati su protesti, pignoramenti, procedure concorsuali, contenziosi rilevanti;
→ verifiche open-web mirate (stampa specializzata, bollettini, comunicazioni ufficiali) per individuare segnali di stress o contenziosi in corso.
4. Asset tracing mirato
→ identificazione di immobili, veicoli, partecipazioni societarie, marchi, diritti registrati, portafogli titoli noti;
→ ove giuridicamente consentito e con partner esteri, tracciamento di asset in altre giurisdizioni o riconducibili a soggetti collegati.
5. Red flag scoring
→ applicazione di un algoritmo proprietario che sintetizza gli indicatori in un rating (0–100), suddiviso tra rischio di insolvenza, rischio di distrazione beni e rischio di contenzioso seriale;
→ classificazione delle criticità in low / medium / high risk, con indicazione dei punti di attenzione per il legale o per il management.
6. Report forensic ready
→ dossier in formato PDF/A firmato digitalmente, con hash SHA-256, allegati documentali e work-paper essenziali;
→ sintesi esecutiva iniziale per il decision-maker, seguita da approfondimenti tecnici facilmente citabili in atti giudiziari o pareri.