L’attività tossicologica copre un ampio spettro di sostanze, ognuna con implicazioni giuridiche e cliniche specifiche.
Droghe d’abuso
Cocaina, metaboliti (benzoylecgonina), THC e derivati, oppiacei (morfina, eroina, ossicodone), amfetamine, metanfetamine, MDMA, ketamina, NPS (New Psychoactive Substances).
Utilità forense:
→ accertare consumo recente vs pregresso;
→ supportare procedimenti penali, di affido, misure di sicurezza, provvedimenti amministrativi.
Alcol etilico
Dosaggio in sangue (GC-FID, GC-MS), marcatori di abuso cronico CDT, EtG/EtS in sangue, urine, capelli e unghie.
Utilità forense:
→ ricostruire stato di ebbrezza al momento del fatto;
→ distinguere consumo occasionale da pattern cronico in cause di affidamento o in medicina del lavoro.
Sostanze dopanti
Steroidi anabolizzanti, EPO e agenti eritropoietici, SARMs, beta-2 agonisti, diuretici mascheranti, stimolanti.
Utilità forense:
→ supporto a procedimenti disciplinari sportivi;
→ tutela delle società e degli atleti in ipotesi di contaminazione da integratori.
Metalli pesanti e veleni
Piombo, arsenico, tallio, mercurio, pesticidi, rodenticidi, cianuri (ICP-MS, LC-HRMS).
Utilità forense:
→ indagini su intossicazioni acute o croniche sospette;
→ esumazioni giudiziarie e verifiche post-mortem.
Farmaci d’interesse forense
Benzodiazepine, oppioidi sintetici, gabapentinoidi, antiepilettici, antidepressivi, antipsicotici.
Utilità forense:
→ valutazione di possibile compromissione della guida o della performance lavorativa;
→ contenziosi medico-legali e verifiche di aderenza terapeutica.