Indagini e pacchetti probatori modulabili per ogni ambito di diritto (civile, famiglia, lavoro, penale, copyright, concorrenza, cautelari e tecniche abilitanti).

Servizi riservati a Studi legali
Attività tradizionali e digitali, perizie informatiche e digital forensics, OSINT, asset tracing e bonifiche TSCM, nel rispetto dell’art. 134 TULPS e degli artt. 233–260 c.p.p.

Indagini e analisi finalizzate alla ricerca, acquisizione e validazione di evidenze documentali, testimoniali e digitali a supporto della strategia difensiva.

Lo scopo è fornire materiali utilizzabili in fase stragiudiziale, cautelare e dibattimentale, con tracciabilità completa del percorso fonte → verifica → risultato.

Comprendono investigazioni autorizzate (art. 134 T.U.L.P.S. e D.M. 269/2010), informatica forense (artt. 233/260-bis c.p.p.), OSINT/SOCMINT, TSCM e asset tracing, con garanzia di liceità, proporzionalità e ripetibilità.

I dossier ad “uso giudiziale” separano fatti e valutazioni, richiamano le fonti e includono allegati verificabili (hash, time-stamp ove pertinente). Gli elaborati rispettano il GDPR e le linee guida ISO/IEC applicabili e comprendono perizie/CTP, relazioni tecniche, allegati foto/video/log e disponibilità a chiarimenti tecnici in udienza.

Che cos’è l’indagine per studi legali

L’indagine per studi legali è un servizio professionale che rende verificabili ipotesi e allegazioni. Combina osservazioni in luoghi consentiti, riscontri documentali e, quando legittimo e necessario, acquisizioni digitali per ricostruire condotte, cronologie e nessi causali.

Il valore non sta nella quantità di dati, ma nella loro ammissibilità e nella capacità di sostenere una tesi in modo chiaro e replicabile.

In sintesi
→ Scopo: accertare fatti con riscontri documentati e tracciati.
→ Metodo: liceità, proporzionalità, tracciabilità e separazione fatti/opinioni.
→ Esito: dossier chiaro, pronto per uso stragiudiziale/giudiziario.

Ambiti d’intervento (casi tipici)

Nel civile/famiglia documentiamo convivenze, capacità reddituale, condotte pregiudizievoli, frequentazioni e contesti del minore. Nel lavoro verifichiamo abusi (es. Legge 104), falsa malattia, doppio impiego, sottrazione di know-how, violazioni di patti e policy.

Nella difensiva penale operiamo ex artt. 327-bis/391-bis c.p.p.: reperimento testimoni, sopralluoghi, rilievi, acquisizioni DFIR. In IP/concorrenza attiviamo mystery-buy, canali paralleli, prova d’uso e mappature di contraffazione. L’asset tracing supporta esecuzioni e misure cautelari con quadro patrimoniale aggiornato.

In sintesi
→ Civile/Famiglia: convivenze, redditività, condotte rilevanti.
→ Lavoro: 104, assenze, doppio impiego, non-compete, NDA.
→ Penale: testimoni 391-bis, rilievi, DFIR e timeline.
→ IP/Concorrenza: prova d’uso, gray market, cautelari.
→ Asset tracing: mappa patrimoniale e recovery.

Destinatari e risultati attesi

Lo Studio ottiene un fascicolo con indice, diario operativo, riferimenti puntuali alle fonti e timeline degli eventi. Il cliente riceve executive comprensibili e opzioni percorribili (transazione, cautelare, giudizio).

Per la cabina di regia sono disponibili memorie e note tecniche mirate a giudice/PM/collegio, con richiami a norme e precedenti.

In sintesi
→ Output per l’avvocato: materiale “court-ready” e allegati verificabili.
→ Output per il cliente: sintesi decisionale e scenari.
→ Supporto in udienza: chiarimenti tecnici ed, ove opportuno, expert-witness.

Normativa e policy di riferimento

L’operatività avviene nel perimetro di art. 134 T.U.L.P.S. e D.M. 269/2010, GDPR (liceità, minimizzazione, sicurezza), norme sul lavoro e investigazioni difensive (artt. 327-bis/391-bis c.p.p.).

Per la forense digitale si richiamano artt. 233/260-bis c.p.p. e linee guida ISO/IEC 27037–27043–27050. Le policy interne (Statuto dei Lavoratori, controllo a distanza, CCNL) guidano proporzionalità e cautele.

In sintesi
→ Cornice: T.U.L.P.S./D.M. 269/2010, GDPR, norme processuali.
→ Policy interne: trasparenza e pertinenza degli atti.
→ Standard: ISO/IEC e riferimenti DFIR per validità tecnica.

Metodo operativo e garanzie di integrità

Lo scoping definisce quesiti, perimetro, basi giuridiche e cautele. La raccolta avviene con catena di custodia e registri: chi fa cosa, quando, con quali strumenti e versioni.

Per il digitale, si privilegiano copie bit-stream o estrazioni logiche tracciate; l’integrità è attestata con hash (es. SHA-256/512) e, ove necessario, marca temporale. La relazione separa fatti, ipotesi e valutazioni per permettere la verifica da terzi.

In sintesi
→ Scoping condiviso: obiettivi, limiti, KPI probatori.
→ Custodia: registri, hash e, se utile, time-stamp.
→ Reporting: metodo esplicito, allegati e riferimenti puntuali.

Processo operativo end-to-end

Intake riservato e conflict check → fattibilità e rischi → piano operativo con finestre e step decisionali → attività sul campo e verifiche documentali/digitali → review legale e quality-gate → dossier con allegati e memorie → eventuale supporto in udienza. Ogni fase è controllata da un case-manager unico.

In sintesi
→ Intake → Piano → Operatività → Verifiche → Review → Dossier → Supporto.
→ Escalation rapide e decision log condiviso.
→ Riduzione tempi morti e rischi di contestazione.

Dati e fonti trattabili

Fonti aperte e documentali (registri, visure, atti, albi), riscontri sul campo in luoghi consentiti, dichiarazioni testimoniali nel rispetto delle forme; per la componente digitale: e-mail, file, accessi, sistemi di sicurezza, chat e metadati, con acquisizioni legittime e tracciate. Tutto confluisce in una timeline coerente e verificabile.

In sintesi
→ OSINT/documenti + riscontri sul campo.
→ Log/artefatti digitali quando legittimi e pertinenti.
→ Timeline unica con rimandi alle fonti.

Tempi e costi (come si stimano)

I tempi variano per obiettivi, perimetro, urgenza e numero di uscite. Verifiche circoscritte richiedono pochi giorni; fascicoli complessi più finestre operative e coordinamento multi-fonte. Il costo riflette le stesse variabili ed è formalizzato in preventivo scritto con limiti, milestone e modalità di aggiornamento.

In sintesi
→ Stima su complessità, urgenza e fonti.
→ Preventivo con limiti, milestone e reporting.
→ Nessun extra non autorizzato.

Limiti, rischi e cautele

Sono esclusi strumenti vietati (intercettazioni, app-spia, accessi abusivi). Si rispettano i limiti sul controllo a distanza e la privacy dei terzi non pertinenti. La raccolta è proporzionata allo scopo; ogni operazione è tracciata per preservare l’utilizzabilità delle prove e ridurre il rischio di inutilizzabilità.

In sintesi
→ Legalità: nulla oltre quanto consentito.
→ Proporzionalità e minimizzazione dei dati.
→ Custodia e tracciabilità end-to-end.

Come preparare la richiesta

Per impostare correttamente l’incarico è utile indicare: fatti e periodi rilevanti, luoghi/orari osservabili, persone/ruoli, atti e policy, pattern ricorrenti, asset a rischio, scadenze processuali e vincoli di sicurezza. Un perimetro chiaro accelera le attività e migliora la qualità dei risultati.

In sintesi
→ Fatti/periodi, luoghi e finestre osservabili.
→ Atti/policy e pattern già noti.
→ Vincoli e obiettivi misurabili.

Copertura e attivazione

L’operatività si attiva con breve preavviso. Quando vantaggioso impieghiamo operatori già in zona per ridurre tempi e costi, mantenendo standard documentali uniformi. Un referente unico cura aggiornamenti e allineamenti con lo Studio e con il cliente.

In sintesi
→ Attivazione rapida e calendario condiviso.
→ Team locali quando utile, medesimo standard.
→ Referente unico e canali cifrati.

Come scegliamo le tecniche abilitanti

Forense digitale, OSINT/SOCMINT e TSCM non sono “accessorie”: diventano abilitanti quando servono alla tesi. Le impieghiamo solo se proporzionate, legittime e pertinenti al quesito.

Per il digitale, acquisizioni bit-stream o logiche tracciate; per OSINT, preservazione e attribution; per TSCM, verifiche RF/NLJD/IR con verbali e piano di hardening.

In sintesi
→ Tecniche scelte sul quesito probatorio.
→ Evidenze replicabili e difendibili.
→ Verbali e allegati pronti al deposito.

Dal Fatto alla Prova

Quando la strategia legale dipende da un riscontro oggettivo, serve un partner che conosca regole, limiti e valore probatorio.

Lavorare con un’agenzia autorizzata significa parlare la vostra lingua: coerenza con i quesiti, attenzione ai rischi di inutilizzabilità, tempi compatibili con i termini perentori. Prima dell’azione, c’è il metodo: ciò che consegniamo deve reggere in aula e agli audit.

In sintesi
→ Soggetto abilitato ex art. 134 T.U.L.P.S. e D.M. 269/2010, case-manager unico.
→ Scoping su attività consentite e output necessari.
→ Materiale utilizzabile, tempi più brevi, minori eccezioni di inutilizzabilità.

Intelligence Probatoria

Non accumuliamo “informazioni”: costruiamo prova. Per ogni tema definiamo ipotesi → fonti → cautele → output, così che il ragionamento probatorio sia trasparente dal primo atto all’udienza. L’obiettivo non è “sapere tutto”, ma documentare ciò che serve alla vostra linea.

In sintesi
→ Investigazioni private/aziendali: attività proporzionate e lecite; dossier con foto/video geo-referenziati, timeline e dichiarazioni.
→ Digital forensics: imaging bit-a-bit, metadati, e-discovery; relazione ex art. 233 c.p.p.; hash e time-stamp dove previsto.
→ OSINT/SOCMINT: multilingue, deep/dark-web, preservation e attribution con catena di custodia digitale.
→ TSCM: bonifiche RF/NLJD/termografia IR con verbali e hardening plan.
→ Asset tracing & IP: mappa patrimoniale, mystery-buy, canali paralleli; basi per cautelari/accordi.

War-Room Condivisa

La collaborazione è efficace quando tutti vedono lo stesso quadro: atti, timeline, responsabilità. Riunioni brevi e rituali, escalation rapide e una cabina di regia unica riducono i tempi morti, eliminano i fraintendimenti e fanno “arrivare” la prova pronta.

In sintesi
→ Team: investigatori autorizzati, examiner DFIR, OSINT, economisti forensi, tecnici TSCM.
→ Benefici: tempi medi ridotti (~30%), evidenze più robuste, impugnazioni rare.
→ Operatività: canali cifrati, quality-gate su ogni consegna, data room riservata.

Norma & Metodo, Coerenti

Si perde dove la prova è raccolta male. Per questo uniamo metodo e norma: proporzionalità, tracciabilità, minimizzazione; fonti lecite e percorribili; documentazione puntuale di strumenti e versioni. Il risultato è un fascicolo difendibile, non solo “difendibile sulla carta”.

In sintesi
→ Pianificazione: brief con l’avvocato, NDA, scope, quesiti e KPI.
→ Raccolta lecita: registri/basi dati, OSINT/SOCMINT, osservazioni nei limiti di legge (no intercettazioni, no accessi abusivi).
→ Validazione: cross-check multi-fonte, chain of custody (ISO/IEC 27037), logging strumenti/versioni.
→ Proporzionalità & minimizzazione: soli dati pertinenti; legal hold e retention documentata.
→ Report forense: foto/video/log, hash SHA-256, riferimenti per deposito (artt. 234–238 c.p.p.).

Lavoro — Condotte, Prove, Esiti

Nel lavoro non basta “sapere”: occorre provare in modo rispettoso della persona e utilizzabile in fase disciplinare e in giudizio. Interveniamo presto per evitare che le condotte si consolidino e per sostenere decisioni proporzionate.

In sintesi
→ Casi: abuso Legge 104, falsa malattia/assenteismo, doppio impiego, furto di know-how, violazioni NDA/non-compete.
→ Metodo: osservazioni lecite e proporzionate; riscontri documentali e registri aziendali; OSINT su condotte rilevanti.
→ Output: foto/video geo-referenziati, timeline badge/IP, dichiarazioni; dossier per disciplinare e giusta causa (art. 2119 c.c.).

Diritto di Famiglia — Fatti & Tutela

Le decisioni in famiglia richiedono tatto e rigore. Documentiamo i fatti che contano — convivenze, condotte, capacità reddituale — nel rispetto della privacy e del superiore interesse del minore. Il tono è discreto, l’output è chiaro.

In sintesi
→ Casi: infedeltà/condotte pregiudizievoli, verifica convivenze, reale capacità reddituale, frequentazioni/ambiente del minore.
→ Metodo: sorveglianza discreta, riscontri documentali, OSINT patrimoniale; mai in luoghi di privata dimora.
→ Output: rapporto con cronologia, foto/video, riscontri economici; allegati per affidamento/assegni (art. 337-ter c.c.).

Recupero Crediti — Dati per Decidere

Prima di iniziare un’esecuzione, chiediamoci: conviene davvero? Tracciamo asset e solvibilità per dare basi economiche e probatorie alla scelta (pignorare, sequestrare o transigere), riducendo costi e tempi.

In sintesi
→ Fonti: registri immobiliari, PRA, registro imprese, albi, open-corporate data; OSINT e, se rilevante, blockchain analytics.
→ Mappatura: beni, quote, legami societari, veicoli di comodo, indici di solvibilità.
→ Output: schema patrimoniale e opzioni (pignoramento/sequestro/accordo) con estratti preservati via hash.

Difensiva Penale — Prova & Strategia

Nella difesa penale la tempistica è sostanza: le tracce si perdono, i ricordi sbiadiscono. Operiamo ex artt. 327-bis e 391-bis c.p.p. e art. 222 D.Lgs 271/1989 per cercare, assicurare e sviluppare elementi utili alla vostra linea, intra legem.

In sintesi
→ Attività: rintraccio testimoni e colloqui 391-bis; sopralluoghi/rilievi; reperimento documenti; replica forense smartphone/PC; ricostruzioni log-timeline.
→ Output: dossier difensivo con allegati tecnici, note/memorie ed — ove utile — expert-witness.

Proprietà Intellettuale — Dossier per Cautelari

In IP e concorrenza sleale la velocità decide. Forniamo evidenze tecniche e di mercato per sostenere misure cautelari e richieste risarcitorie, ricostruendo filiere e canali paralleli con tracciabilità completa.

In sintesi
→ Tecniche: mystery-buy, tracciamento spedizioni, scraping marketplace/social, prova d’uso, ricostruzione filiere parallele.
→ Output: evidenze per sequestro urgente (art. 129 CPI), perizia tecnica e mappa della contraffazione.

Tecniche Abilitanti — Forense Digitale, OSINT, TSCM

Non sono “opzioni accessorie”: sono i motori tecnici che danno ossatura alla prova. Le usiamo quando servono, così da sostenere il ragionamento probatorio dall’origine al deposito.

In sintesi
→ Forense digitale: imaging bit-a-bit, metadati, e-discovery; relazione ex art. 233 c.p.p. con chain of custody e hash.
→ OSINT/SOCMINT: ricerche multilingue, deep/dark-web, preservation e attribution.
→ TSCM: RF spectrum, NLJD, termografia IR su uffici/abitazioni/veicoli.
→ Valore: evidenze tracciabili, replicabili, difendibili — spendibili in disciplinare, civile e penale.

Un Team, Un Risultato

La vostra squadra non ha bisogno di interlocutori multipli: ha bisogno di regia. Mettiamo a disposizione un team multidisciplinare che lavora come un’unità: più velocità, più qualità degli elaborati, meno rischi di contestazione.

In sintesi
→ Competenze: investigatori autorizzati, DFIR, OSINT, economia forense, TSCM.
→ Vantaggi: rapidità operativa, qualità degli output, riduzione delle impugnazioni.
→ Governance: referente unico, canali cifrati, quality-gate e data room dedicata.

Soluzioni Probatorie per Ambito di Diritto

I pacchetti servono a guadagnare tempo: scope noto, deliverable definito, costi chiari. Restano personalizzabili sul fascicolo, ma danno subito una base concreta.

In sintesi
→ Lavoro: 104/assenze/doppio impiego/non-compete — dossier per giusta causa e disciplinare.
→ Famiglia: assegni/affidamento/convivenze/infedeltà — rapporto con timeline e riscontri patrimoniali.
→ Penale (difensiva): investigazioni ex artt. 327-bis e 391-bis, repertazione digitale e note tecniche.
→ IP/Concorrenza: anti-contraffazione, prova d’uso, canali paralleli, supporto cautelari.
→ Asset tracing & recovery: mappa patrimoniale, proposte transattive, supporto all’esecuzione.
→ Nota: integriamo, a valore, forensics, OSINT e TSCM.

Dossier — Dall’Evidenza all’Aula

Il nostro lavoro finisce quando il vostro inizia. Consegniamo materiale pronto per il deposito e per la cabina di regia: il giudice capisce cosa abbiamo fatto, come e perché è rilevante.

In sintesi
→ Dossier “court-ready”: relazione/perizia, allegati multimediali, hash, verbali, dichiarazioni di conformità.
→ Timeline & witness: cronologia integrata e dichiarazioni testimoniali con rimando puntuale alle fonti.
→ Memorie/Note tecniche: sintesi per giudice/PM/collegio; executive summary per il cliente.
→ Mapping probatorio: tracciabilità evidenza → quesito → conclusione (formati aperti utili al deposito).
→ In aula: expert-witness, chiarimenti tecnici e supporto a esame/controesame.

Avviso

Se non sussistono condizioni tecniche o legali, l’incarico non viene avviato. La priorità è tutelare il cliente con iniziative efficaci e proporzionate, evitando rischi inutili. In questi casi proponiamo alternative praticabili o un percorso di raccolta lecito e sostenibile.

In sintesi
→ Valutazione preliminare chiara e motivata.
→ Stop trasparente in assenza di presupposti.
→ Alternative lecite e coerenti con gli obiettivi.

INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

Servizi più richiesti