Investigazioni anti-contraffazione per tutelare marchi, brevetti, modelli e opere d’ingegno, design e copyright. Test purchase di prodotti con segni falsi, supply-chain audit, prove per sequestro ex art. 129 CPI e azioni risarcitorie, con dossier tecnici forensi-probatori.

Indagini Anti-Contraffazione (Tutela Marchi Brevetti)
La contraffazione sottrae quota di mercato, erode il brand value e mette a rischio la sicurezza dei consumatori.

Le nostre investigazioni forniscono prove certificate di uso illecito di marchi, prodotti di design e opere d’ingegno, pronte per sequestro urgente ex art. 129 CPI e azioni risarcitorie in sede civile e penale.

Le indagini anti-contraffazione si concentrano specificamente sulla lotta alla riproduzione illecita di prodotti o marchi registrati, come la fabbricazione e commercializzazione di merci false che imitano fedelmente un originale (es. pirateria o falsi con marchio identico).

Lo scopo è raccogliere prove tecniche-forensi sul processo produttivo illecito, identificare contraffatori e catene di distribuzione, per supportare azioni giudiziarie penali (art. 473 c.p.) o doganali.

Normativa di riferimento

Riferimenti normativi chiave per la tutela anti-contraffazione e IP enforcement:
→ D.Lgs 30/2005 – Codice della Proprietà Industriale (CPI), artt. 120–144 (azioni di merito, misure cautelari, sequestro e descrizione).
→ Artt. 473, 474, 517–quinquies c.p. – contraffazione, alterazione di marchi, segni mendaci, commercio di prodotti con segni falsi.
→ Reg. UE 2017/1001 e Reg. UE 2019/933 – tutela del marchio dell’Unione Europea (EUIPO) e misure di enforcement.
→ Convenzione TRIPS e Trattati WIPO – standard internazionali minimi in materia di tutela DPI.
→ Normativa doganale UE e misure per l’intervento a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

L’attività investigativa viene progettata per essere coerente con questo quadro, così che i risultati siano traducibili in azioni giudiziali efficaci.

Ambiti di intervento

Aree e settori in cui interveniamo più frequentemente:

→ Luxury & fashion
False handbag, accessori, abbigliamento, calzature, licenze distratte o non autorizzate, parallel import in violazione di selettive e contratti OEM.

→ Pharma & medical devices
Violazioni di brevetti su formulazioni, medical devices, parallel import fuori condizioni; verifiche su packaging, serializzazione, fogli illustrativi e canali distributivi.

→ Food & beverage
Tutela di DOP/IGP, marchi collettivi, packaging look–alike, etichette emulative, imitazioni di trade dress e denominazioni evocative.

→ Tech & software
Reverse engineering non autorizzato, serial key piracy, distribuzioni non licenziate, firmware/mod chip, cloni di dispositivi e componenti.

→ Arte & media
Plagio fotografico, uso illecito di opere grafiche, musica, contenuti audiovisivi; NFT non autorizzati e sfruttamento digitale non concordato di opere d’ingegno.

Metodo «IP Shield»

Il metodo «IP Shield» struttura l’intervento in fasi coerenti e tracciate:

→ Mappatura del rischio
Analisi di marketplace, supply–chain, inbound dogane, segnalazioni interne/esterne, aree geografiche critiche, principali percorsi di parallel trade e canali sospetti.

→ Mystery shopping
Acquisto campione (online/offline) di prodotti sospetti, verifica di difetti, segnaletica ®/™ errata o assente, raccolta di documentazione di supporto (scontrini, DDT, corrispondenza).

→ Analisi blockchain & seriali
Verifica di token, QR, RFID, sistemi di serializzazione e tracciabilità; comparazione tra lotti originali e sospetti; sfruttamento di marcature anti–manomissione esistenti o proposte ad hoc.

→ OSINT + SOCMINT
Scanning di social, dark–web, canali di dropshipper, forum e siti di annunci per individuare pattern di vendita, rivenditori ricorrenti, network di distribuzione parallela.

→ Pre–sequestro
Repertazione dei campioni, foto 4K, catalogazione, redazione di rapporti tecnico–legali ex art. 125 CPI pronti per supportare istanze di descrizione e sequestro urgente ex art. 129 CPI.

→ Sequestro in loco
Supporto operativo all’Ufficiale giudiziario o P.G. durante le operazioni di sequestro: assistenza all’identificazione dei prodotti contraffatti, custodia reperti in linea con ISO/IEC 27037 e procedure interne.

Scorrete i servizi per avere un'idea di cosa possiamo fare per voi

Interventi attivabili rapidamente lungo tutto il ciclo di tutela:
→ Audit catena di fornitura & vendor assessment
Due diligence su fornitori, licenziatari, distributori e canali, con analisi di rischio contraffazione/parallel trade.

→ Reverse–engineering hardware & firmware
Analisi comparativa di dispositivi, componenti e firmware per individuare cloni e violazioni di brevetti o know–how.

→ Geolocalizzazione siti produttivi abusivi
Individuazione di siti di produzione, magazzini e hub di smistamento non autorizzati, con supporto alle azioni locali.

→ Due diligence IP per M&A e licenze
Verifica di rischi legati a portafogli IP, contenziosi, sfruttamenti paralleli o non autorizzati in vista di acquisizioni o concessione licenze.

→ Azioni test purchase multi–Paese
Coordinamento di acquisti test in diverse giurisdizioni per documentare network internazionali di vendita di falsi.

→ Relazioni d’urgenza per dogane (AFI)
Supporto alla predisposizione di alert e fascicoli informativi per autorità doganali, con elementi tecnici per il riconoscimento rapido di falsi.

→ Monitoraggio marketplace (Amazon, Alibaba, Etsy, ecc.)
Scanning costante di listing, segnalazione e supporto alla procedura di takedown.

→ Indagini patrimoniali post–sentenza
Per individuare beni aggredibili dei responsabili, finalizzati al recovery dei danni liquidati (esecuzioni, pignoramenti).

Perché scegliere noi

I nostri punti di forza:
→ Laboratori accreditati ISO/IEC 17025 per analisi comparativa su materiali, inchiostri, componenti e marcature.
→ Network investigativo in UE, USA e Asia per azioni multi–giurisdizione coordinate e tempestive.
→ Report crittografati, hash (es. BLAKE3/SHA-256) e piena catena di custodia dalla raccolta al deposito in giudizio.
→ Supporto CTP/CTU e testimonianza tecnica in tribunale, presso EUIPO Boards of Appeal e in procedimenti arbitrali.

Difendere un marchio o un brevetto significa proteggere un asset strategico: trattiamo ogni incarico con standard forensi e attenzione al business.

INDAGINI ANTI-CONTRAFFAZIONE


Se sospetti che il tuo marchio, brevetto, design o contenuto creativo sia oggetto di contraffazione, parallel trade illecito o uso non autorizzato, un’indagine strutturata può trasformare un sospetto in una prova azionabile.

Possiamo aiutarti a:
→ mappare rapidamente le principali fonti di rischio (online/offline);
→ raccogliere campioni e prove tecniche pronte per sequestro urgente ex art. 129 CPI;
→ impostare, insieme al tuo legale, una strategia di enforcement efficace e proporzionata.

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FAQS

Quando ha senso attivare indagini anti-contraffazione

È opportuno attivarle quando:
→ hai rilevato prodotti sospetti sul mercato (online o fisico);
→ ricevi reclami da clienti su qualità o difformità del prodotto che non riconosci come tuoi;
→ noti improvvisi cali di vendite in determinati canali o aree senza motivo apparente;
→ stai pianificando un’azione legale e vuoi valutarne la fondatezza probatoria prima di procedere.

In molti casi, un primo screening consente già di capire se il fenomeno è episodico o sistemico.

Qual è la differenza tra contraffazione e semplice ispirazione/look-alike

La differenza è spesso tecnica e giuridica:
→ la contraffazione implica l’uso non autorizzato di un marchio registrato, di un brevetto, design o opera protetta, con rischio di confusione o appropriazione del valore distintivo;
→ il look–alike può rientrare in condotte concorrenziali sleali (es. art. 2598 c.c.) quando imita in modo servile o confusorio il trade dress.

Le indagini puntano a documentare elementi oggettivi (segni, confezioni, colori, comunicazione) per consentire al legale la corretta qualificazione giuridica.

Come funziona il test purchase (mystery shopping)

Il test purchase:
→ consiste nell’acquisto, da cliente anonimo, di uno o più prodotti sospetti presso rivenditori selezionati (online/offline);
→ viene documentato con scontrini, ricevute, corrispondenza, screenshot e immagini del punto vendita o listing;
→ i campioni sono poi analizzati (visivamente e/o in laboratorio) per verificarne autenticità, provenienza, difformità.

Il tutto viene inserito in un dossier che mostra in modo chiaro il percorso: annuncio → acquisto → analisi → prova.

In quanto tempo si può arrivare a un sequestro ex art. 129 CPI

I tempi dipendono da:
→ complessità del caso e numerosità dei canali coinvolti;
→ disponibilità di campioni e documenti (contratti, registrazioni, certificati IP);
→ carico del tribunale competente.

In molti casi:
→ un dossier pre–sequestro può essere allestito in 2–4 settimane (con test purchase e analisi base);
→ in situazioni di emergenza, è possibile lavorare in modalità “fast–track” concentrandosi su pochi punti chiave.

La pianificazione viene condivisa con il legale per agganciare le finestre processuali utili.

Quanto costa un’indagine anti-contraffazione

Il costo varia in base a:
→ estensione geografica (uno o più paesi);
→ numero di prodotti/marchi da monitorare;
→ necessità di test-acquisto, perizie e sopralluoghi su siti produttivi.

Dopo un brief iniziale:
→ proponiamo solitamente un pacchetto “screening” e, se necessario, uno o più step di approfondimento;
→ ti forniamo una stima indicativa dei costi/legal fees correlati all’eventuale enforcement.

Le prove raccolte sono riconosciute a livello internazionale (TRIPS/WIPO)

Le prove vengono strutturate in modo da:
→ rispettare le regole fondamentali di integrità, tracciabilità e replicabilità richieste dagli standard TRIPS/WIPO;
→ essere tradotte/riutilizzate in fascicoli per azioni in altri paesi, in collaborazione con studi locali;
→ supportare procedure davanti a EUIPO, uffici marchi esteri, dogane e tribunali nazionali.

Resta comunque compito del legale adattare l’uso della prova alle specificità del foro competente.

Come gestite il coordinamento con le dogane

Possiamo:
→ aiutare nella predisposizione di istanze di intervento doganale (AFI e analoghe);
→ fornire ai funzionari doganali materiale illustrativo per riconoscere originali e falsi (schede, foto, esempi);
→ supportare, su richiesta del legale, nella gestione di casi concreti quando le dogane intercettano partite sospette.

Il coordinamento è sempre mediato dal titolare dei diritti o dal suo rappresentante legale.

Che ruolo ha l’OSINT/dark-web monitoring nella lotta alla contraffazione

OSINT e dark–web monitoring consentono di:
→ individuare canali di vendita nascosti (forum, canali chiusi, marketplace alternativi);
→ comprendere prezzi, volumi e origine dei prodotti falsi;
→ tracciare vendor “seriali” che cambiano spesso account ma mantengono pattern riconoscibili.

Queste informazioni possono orientare sia le indagini sul campo sia le scelte legali/priorità di enforcement.

Potete lavorare in sinergia con il nostro ufficio legale interno/IP counsel

Sì.
→ Il team legale definisce obiettivi (inibitorie, sequestri, transazioni, warning);
→ noi individuiamo e raccogliamo il set di prove necessario per sostenerli;
→ vengono previste call periodiche per allineare avanzamento e prossime mosse.

Questo assicura che le attività investigative siano sempre “a misura” dell’azione legale prevista, evitando sprechi e duplicazioni.

Come vengono protetti i dati e i segreti industriali durante l’indagine

Nel corso dell’indagine possiamo venire a contatto con informazioni sensibili del cliente.

Per questo:
→ applichiamo principi GDPR e standard ISO/IEC 27001 per la sicurezza delle informazioni;
→ limitiamo gli accessi al team strettamente necessario, con log e autorizzazioni granulari;
→ utilizziamo cifratura per report, campioni digitali, archivi di lavoro;
→ concordiamo con il cliente eventuali misure aggiuntive (NDA rafforzati, segregazione fisica di determinati dati).

Nessuna informazione sensibile viene condivisa con terzi al di fuori dell’ambito concordato.

Potete testimoniare in giudizio come esperti tecnici in materia di contraffazione

Sì. Possiamo:
→ essere nominati CTP/CTU o testi qualificati per illustrare metodologie, risultati, analisi comparative, catena di custodia;
→ spiegare a giudice e parti concetti tecnici (serializzazione, watermark, fingerprinting, reverse–engineering) in modo comprensibile;
→ supportare il legale nella predisposizione di quesiti tecnici e nella valutazione delle perizie di controparte.

In questo modo, il lavoro investigativo non resta confinato ai report, ma diventa un tassello leggibile dell’intero impianto probatorio.

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