Analisi forense di foto, video, deepfake e file digitali, per verifica dei metadati, hash manipolati e autenticità prove per falsificazione (art. 492 c.p.), frode informatica (art. 640-ter c.p.), calunnia (art. 368 c.p.), stalking (art. 612-bis c.p.) e revenge porn, con report tecnici probatori per privati, avvocati, aziende, procedimenti penali/civili e sequestri ex art. 253 c.p.p.

Verifica Forense Prove Digitali Falsificate (artt. 492-640ter c.p.) Deep-fake file/foto/video
Oggi una foto o un video possono essere modificati in pochi minuti: filtri, ritagli, montaggi, intelligenza artificiale (deepfake), avatar sintetici.

Il rischio è basare decisioni importanti – legali, aziendali, personali – su contenuti che non sono più ciò che sembrano.

I nostri servizi di indagine e di verifica forense di foto, video e deepfake sono pensati per privati, avvocati e aziende che devono capire se un file è autentico o manipolato.

Attraverso acquisizione forense, analisi tecnica e correlazione OSINT, rileviamo e certifichiamo alterazioni, manipolazioni o contenuti generati da AI, rendendo il risultato comprensibile e utilizzabile in sede legale.

Lo scopo è:
→ utilizzare (o contestare) foto/video come prove digitali in procedimenti civili e penali;

→ difendersi da attacchi reputazionali contro privati, manager, aziende;

→ gestire contesti familiari e lavorativi (ricatti, revenge porn, mobbing, stalking);

→ ottenere una relazione tecnica chiara, difendibile e pronta per essere allegata agli atti.

Reati collegati a deep-fake e prove digitali falsificate

La manipolazione di prove digitali (foto, video, audio, documenti) può integrare diversi reati:

→ Falsificazione di prove private – art. 492 c.p.
Alterazione di foto, video, file digitali usati come prove in procedimenti civili o penali, o in rapporti contrattuali/stipule.

→ Frode informatica – art. 640-ter c.p.
Uso di software, piattaforme o sistemi per creare o diffondere contenuti falsi al fine di ottenere un ingiusto profitto o danneggiare altri (es. deep-fake usati per estorsione o truffa).

→ Calunnia – art. 368 c.p.
Quando foto/video deep-fake vengono usati per accusare falsamente una persona di un reato, producendo “prove” fabbricate ad hoc.

→ Stalking / Revenge porn – art. 612-bis c.p.
Diffusione di immagini intime modificate o create ad arte per ricattare, perseguitare o umiliare una persona (anche se l’evento non è mai accaduto).

→ Falso in atto privato – art. 485 c.p.
Falsificazione di documenti digitali, contratti, e-mail, screenshot usati a supporto di pretese economiche o giuridiche.

La verifica forense non sostituisce la valutazione giuridica dell’avvocato, ma fornisce la base tecnico–probatoria per qualificare correttamente i fatti.

Servizio pensato per privati, avvocati e aziende

Il servizio è fruibile da:

→ Privati
Che sospettano la circolazione di immagini/video falsi (deep-fake, montaggi, revenge porn) o devono difendersi da contenuti usati contro di loro.

→ Avvocati
Che vogliono usare foto/video come prova (o contestare la prova avversaria) in cause di diffamazione, lavoro, famiglia, penale, responsabilità civile, concorrenza sleale.

→ Aziende, media, enti
Che devono verificare contenuti prima di pubblicarli o reagire a campagne diffamatorie e crisi reputazionali basate su contenuti visivi.

Tutti ricevono lo stesso tipo di output: una relazione tecnica chiara, spiegata in modo comprensibile ai non tecnici, ma strutturata per l’uso in giudizio.

Perché attivare una verifica forense (difensiva e offensiva)

La verifica forense è utile:

→ in ottica difensiva
Per dimostrare che una “prova” contro il cliente (foto/video) è falsa, alterata o fuori contesto, e chiedere che non venga ammessa o che ne venga ridimensionato il valore probatorio.

→ in ottica offensiva
Per dare forza a una denuncia/querela, a un’azione per diffamazione o danno reputazionale dimostrando che il contenuto è manipolato e collegandolo a comportamenti illeciti specifici.

→ in ottica preventiva
Per decidere se pubblicare, rilanciare o utilizzare un contenuto in comunicazioni interne/esterne, evitando di amplificare materiale non affidabile.

In tutti i casi, la perizia aiuta a decidere se quel file merita di essere “al centro del processo” o se deve essere messo in discussione.

Workflow di verifica forense foto/video

Ogni analisi segue una sequenza chiara:

→ Acquisizione forense
Download o estrazione del file con conservazione dell’originale, calcolo hash (es. SHA-512), registrazione della catena di custodia. Nessuna modifica distruttiva viene applicata al file sorgente.

→ Reverse-image & frame search
Ricerca di copie, ritagli e varianti della stessa immagine o frame video su motori, archivi e social per capire se il contenuto proviene da altre fonti o è stato ri–contestualizzato.

→ Analisi metadati e struttura
Lettura di EXIF/XMP, analisi di compressione, error level analysis (ELA), rumore del sensore, coerenza tra dati dichiarati (device, orario, geotag) e ciò che si vede nel file.

→ Deep-fake detection
Applicazione di algoritmi e modelli addestrati su dataset di riferimento per rilevare manipolazioni da AI (volti sostituiti, voice-cloning, morphing, generazione da zero).

→ Correlazione OSINT
Ricostruzione della timeline di pubblicazione e diffusione (primi upload, share, contesti d’uso), ricerca di versioni precedenti e confronto con fonti attendibili.

→ Report tecnico probatorio
Relazione PDF/A firmata digitalmente, con hash dei file analizzati, immagini esemplificative, spiegazione dei risultati, grado di affidabilità e indicazione delle norme tecniche seguite.

Il tutto è pensato per poter essere compreso da giudici, CTU, CTP, ma anche da clienti privati e referenti aziendali.

Supporto investigativo e sequestri

Le verifiche forensi producono relazioni tecniche utilizzabili per:
→ sequestri probatori ex art. 253 c.p.p. (acquisizione di file, device, account come prova);
→ richieste di sequestro preventivo e misure cautelari quando il contenuto manipolato è al centro del reato;
→ confutazione di prove false o inattendibili prodotte da controparte;
→ rafforzamento di querele/denunce in presenza di reati collegati (492, 640-ter, 368, 612-bis, 485 c.p. ecc.).

Diversi tribunali italiani hanno già recepito analisi forensi su metadati, artefatti e pattern deep-fake come elementi decisivi per attribuire responsabilità o escludere prove.

Tipologie di intervento

Il servizio può essere configurato in base al caso:

→ Verifica singolo file
Analisi mirata su una foto o un video specifico (es. prova chiave in un processo).

→ Pacchetto multi–file
Verifica di un set di documenti (chat, galleria, cartella aziendale, contenuti social) per distinguere i file affidabili da quelli critici.

→ Supporto rimozione contenuti
Per avvocati e aziende: perizia tecnica a supporto di richieste di rimozione a piattaforme, social, hosting, motori di ricerca.

→ Monitoraggio temporaneo
Per campagne elettorali, crisi reputazionali o processi mediatici, per intercettare in tempo reale contenuti manipolati che riguardano il cliente.

PERIZIE IMAGE & VIDEO FORENSICS


Ritieni un video sospetto o una foto potenzialmente alterata? Se una foto o un video possono cambiare l’esito di un processo, una trattativa o la reputazione di una persona/azienda, non basta “intuirne” la falsità: serve poterlo dimostrare.

Possiamo aiutarti a:
→ verificare l’autenticità di foto, video e file digitali (anche sospetti deep-fake);
→ utilizzare la nostra relazione tecnica come prova a favore del tuo cliente, o per contestare prove avverse;
→ impostare una strategia legale/comunicativa coerente con il risultato dell’analisi.

Agiamo prima che il contenuto circoli: un’analisi tempestiva può fare la differenza tra tutela e danno irreparabile. I nostri servizi sono configurabili anche in forma riservata, previa NDA, per soggetti istituzionali e studi legali.

Ogni perizia viene configurata per includere: 
→ Analisi forense certificate (visuale, metadati, neurale, OSINT)
→ Report PDF/A firmato digitalmente, con punteggio di autenticità (0–100)
→ Timeline di origine e propagazione
→ Mappa delle manipolazioni (annotazioni/heat-map)
→ Piano d’azione legale/stragiudiziale (CTU/CTP o rimozione urgente)

Contattaci per una consulenza riservata: ti forniremo una prima valutazione di fattibilità, tempi e costi, senza impegno.

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Urgenze 24/7
Tel. +39 348 740 7 740
FAQS

Quando ha senso richiedere una verifica forense

Ha senso attivare il servizio quando:
→ foto/video vengono usati come “prova” in un procedimento che ti riguarda (o riguarda il tuo cliente);
→ sei destinatario di un contenuto che potrebbe essere diffamatorio, ricattatorio o potenzialmente virale;
→ devi decidere se impostare un’azione legale basata (anche) su quel contenuto;
→ gestisci comunicazione/PR e vuoi evitare di rilanciare materiale non verificato.

Più è alto il rischio (legale o reputazionale), più è opportuno verificare.

Chi può richiedere il servizio e con quale mandato

Possono richiedere il servizio:
→ privati (anche tramite il loro avvocato);
→ avvocati (come supporto di CTP o consulenza tecnica preliminare);
→ aziende, media, enti pubblici (tramite ufficio legale, HR, PR, sicurezza).

L’incarico può essere conferito direttamente oppure tramite il legale, che definirà anche obiettivi e perimetro dell’analisi.

Quanto tempo serve per ottenere un esito

Indicativamente:
→ screening preliminare (per orientare decisioni rapide): 4–8 ore lavorative;
→ perizia completa su singola immagine o breve video: 3–5 giorni lavorativi;
→ casi complessi (più file, video lunghi, molte piattaforme): da concordare, spesso 1–2 settimane.

In caso di udienze imminenti o scadenze strette, segnaliamo le modalità “express”.

Le vostre perizie sono ammissibili in giudizio

Sì. Le relazioni:
→ sono firmate digitalmente, in formato PDF/A, con hash dei file esaminati;
→ descrivono chiaramente sistemi, parametri e passaggi compiuti;
→ sono redatte da professionisti che possono assumere il ruolo di CTP e, se nominati, di CTU.

Spetta comunque al giudice valutarne la rilevanza, ma la struttura è pensata per reggere il contraddittorio.

Cosa succede se il file è stato molto compresso o ricondiviso più volte

È un caso frequente. → alcune informazioni (metadati, dettagli fini) possono andare perdute;
→ altre tracce (pattern di editing, artefatti, incongruenze) restano comunque analizzabili;
→ se possibile, cerchiamo versioni di qualità migliore tramite OSINT (prima pubblicazione, upload originari).

In perizia uno dei punti centrali è proprio spiegare cosa è ancora verificabile e cosa no.

Potete analizzare anche audio, screenshot e documenti digitali

Sì.
→ Per audio: voice–cloning, montaggi, manipolazioni di dialoghi;
→ Per screenshot: verifiche su coerenza grafica, metadati, eventuali segni di editing;
→ Per documenti digitali (PDF, immagini di contratti, ecc.): analisi di editing e struttura.

La logica resta la stessa: acquisizione corretta, analisi tecnica, spiegazione chiara in linguaggio comprensibile.

Come vengono gestiti privacy e riservatezza

Gestiamo i dati:
→ nel rispetto del GDPR (base giuridica, minimizzazione, sicurezza);
→ con archivi cifrati, accessi limitati e loggati;
→ con retention ridotta allo stretto necessario per scopi difensivi o come richiesto dal legale.

Nessun file o informazione viene condiviso con terzi se non su mandato esplicito o per obbligo di legge.

Potete lavorare anche in white-label per studi legali e aziende

Sì.
→ Possiamo operare come partner tecnico non visibile al cliente finale;
→ adattiamo layout, formato e livello di dettaglio del report alle policy interne dello studio/azienda;
→ gli accordi di riservatezza disciplinano uso e attribuzione del lavoro.

In questo modo è possibile offrire un servizio di verifica forense avanzata senza costruire un laboratorio interno.

Posso usare i risultati anche per chiedere la rimozione del contenuto online

Sì.
→ Possiamo predisporre una sintesi tecnica ad hoc per accompagnare le segnalazioni a social, piattaforme, motori di ricerca e hosting provider;
→ il fatto che la manipolazione sia certificata da un’analisi indipendente rende più forte la richiesta;
→ il tuo avvocato potrà usare perizia e sintesi tecnica per combinare notice e azioni legali (civili/penali).

Spesso una buona perizia accelera tempi di reazione delle piattaforme rispetto a una semplice segnalazione.

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