Recupero dati cancellati da HDD, SSD NVMe, RAID, cloud e smartphone, con tecniche chip-off & PC-3000, copia forense con hash SHA-256, rapporti pronti per CTU/CTP e tribunale, per privati, aziende e studi legali.

Recupero Forense Dati Cancellati (disk, SSD, cloud e smartphone)
Un disco rigido che smette di avviarsi, un SSD formattato per errore, un RAID degradato in azienda, una chat WhatsApp cancellata nel momento peggiore: dietro ogni incidente informatico ci sono spesso dati critici per la vita privata, per il business o per un procedimento legale.

Il nostro servizio di recupero dati cancellati & acquisizione forense unisce laboratorio di data recovery avanzato e metodologia probatoria: non ci limitiamo a “salvare i file”, ma lavoriamo per rendere quei dati integri, tracciabili e utilizzabili in sede penale, civile o aziendale.

Interveniamo su HDD, SSD NVMe, RAID, NAS/SAN, smartphone, tablet, cloud, email e database, applicando standard ISO 17025 e best-practice internazionali per preservare ogni evidenza digitale.

Perché affidarci il tuo dispositivo: recupero & forensics insieme

Non tutti i recuperi dati sono uguali: un conto è ripristinare qualche file “per uso personale”, un altro è produrre materiale che possa essere allegato a un atto di causa, a una CTU o a una denuncia.

Nel nostro laboratorio:

→ Raggiungiamo fino al 95% di successi su SSD NVMe, grazie a tecniche avanzate di chip-off e alla piattaforma PC-3000 di ultima generazione

→ Supportiamo i principali file system: NTFS, APFS, EXT4, ReFS, exFAT, Btrfs, XFS, ZFS, VMFS, formati forensi (E01, AFF4) e strutture ibride

→ Offriamo interventi urgenti H24 on-site per server mission-critical, storage condivisi e RAID degradati o in imminente collasso

→ Eseguiamo ogni attività di recupero secondo criteri di acquisizione forense: write-blocker, hashing, catena di custodia, report dettagliato.

In questo modo ottieni un duplice risultato:
1) massimizzare le probabilità di recuperare i dati;
2) poterli usare, se necessario, come prova tecnica in un contesto giudiziario o in un audit interno.

Dove interveniamo: dischi rigidi, SSD e RAID

I supporti di memorizzazione tradizionali e solid state richiedono approcci diversi: meccanica di precisione per gli HDD, gestione TRIM e mapping logico per gli SSD.

Dischi rigidi & SSD
→ imaging con write-blocker hardware per evitare ogni modifica ai settori originali;
→ ricostruzione MFT, journal e TRIM-mapping su SSD per recuperare dati marcati come “cancellati”;
→ ricollocazione heads, sostituzione PCB e micro-saldature in camera bianca ISO 5 in caso di danno fisico.

Tipologie di supporti trattati
→ HDD SATA/SAS, SSD SATA e SSD NVMe su slot M.2/PCIe;
→ unità USB, SD/ microSD Card, dischi esterni portatili;
→ RAID 0/1/5/6, RAID 10, NAS e SAN multi-bay con configurazioni complesse.

Operazioni avanzate
→ chip-off su NAND, eMMC ed altre memorie saldate;
→ firmware repair e ricostruzione di strutture logiche danneggiate;
→ ricostruzione di array RAID anche in assenza di informazioni complete (ordine dischi, stripe size, parità).

Ogni imaging è accompagnato da hash MD5 + SHA-256 per garantire integrità e confrontabilità nel tempo.

Mobile & cloud: chat, backup e storage distribuito

I dati più delicati – chat, foto, documenti personali o aziendali – sono sempre più spesso ospitati su smartphone e cloud distribuiti, non su un singolo disco fisico.

Mobile forensics & recupero dati da smartphone
→ estrazione logica e phys-dump da iOS e Android con piattaforme forensi dedicate;
→ recupero di chat WhatsApp, Signal, Telegram e relative media, anche quando cancellate (ove tecnicamente possibile);
→ interventi JTAG & ISP su device “bricked” o che non si avviano.

Cloud & object storage
→ recupero file e versioni precedenti da iCloud, Google Drive, OneDrive, S3 e altri servizi;
→ triage di snapshot cloud e oggetti in storage distribuito (object-storage) per ripristinare stati precedenti del sistema;
→ analisi dei log di accesso e sincronizzazione, quando disponibili, per documentare chi, come e quando ha cancellato o modificato dati.

Dove necessario, integriamo il recupero con acquisizione forense completa del dispositivo o dell’account, per coniugare esigenze operative e valore probatorio.

Email, database e sistemi applicativi

La perdita di un archivio e-mail o di un database applicativo può bloccare intere funzioni aziendali (fatturazione, ERP, CRM) e generare contenziosi rilevanti.

Email & collaboration
→ repair e recupero di archivi PST/OST danneggiati;
→ interventi su EDB (Exchange), O365, Zimbra, IMAP raw;
→ ripristino caselle, cartelle e messaggi con conservazione dei metadati critici (header, time-stamp, routing).

Database & log applicativi
→ recupero e repair di MySQL, PostgreSQL, Oracle, SQLite e altri engine;
→ ripristino di tabelle, indici, trigger e log binari per ricostruire la storia delle transazioni;
→ utilizzo di point-in-time restore, replay di WAL/redo log e tecniche di “roll-forward / roll-back” per arrivare al punto temporale rilevante.

Su ogni export finale calcoliamo e documentiamo hash MD5 + SHA-256, fornendo file-list con path originale e time-stamp per facilitare perizie successive e controlli incrociati.

Rapporti forensi e supporto a CTU/CTP

Ogni intervento di recupero dati può essere accompagnato da un rapporto forense completo, utile in procedimenti giudiziari, in arbitrati o in audit interni.

Cosa contiene il dossier
→ relazione tecnica in formato PDF/A, firmata digitalmente;
→ descrizione della metodologia utilizzata e degli strumenti applicati (toolchain in linea con lo standard NIST);
→ catena di custodia completa (presa in carico, imaging, lavorazione, export);
→ file-list con path originario, dimensione e time-stamp (creazione, modifica, ultimo accesso);
→ grafici di integrità (settori bad/reloc, stato SMART, errori di lettura) quando rilevanti.

Su richiesta supportiamo:
→ CTU e CTP nella lettura dei dati e nella predisposizione di memorie tecniche;
→ la testimonianza esperta in aula, spiegando con linguaggio comprensibile metodo, limiti e risultati ottenuti.

Casi reali: esempi di recupero andato a buon fine

Alcuni casi – anonimizzati – mostrano l’ampiezza dei contesti in cui il recupero dati può fare la differenza.

→ Furto di proprietà intellettuale (art. 623-bis c.p.)
Recuperati oltre 18 GB di file STL e progetti CAD da un SSD formattato: i dati hanno permesso di dimostrare l’esfiltrazione di disegni industriali e la duplicazione non autorizzata di componenti.

→ Ransomware su ERP aziendale
Ripristinato un database MySQL compromesso, ricostruendo schema e dati tramite backup parziali e log residui. Il fermo macchina è stato ridotto da 7 giorni stimati a circa 36 ore, limitando danni operativi e contrattuali.

→ Causa lavoro – prove di mobbing
Estratti messaggi Telegram cancellati e cronologie chat collegate, che hanno contribuito a documentare un pattern di condotte vessatorie nel tempo.

In tutti i casi, il recupero è stato documentato con rapporti pronti per il deposito e allegabili alle perizie di parte o d’ufficio.

Quali servizi di recupero dati offriamo

Scorrete i servizi per avere un’idea sintetica di cosa possiamo fare per voi:

→ imaging bit-a-bit di HDD, SSD e array RAID;
→ data carving di file, e-mail, database e log di sistema;
→ recupero chat, foto e allegati da iPhone / Android;
→ ripristino di snapshot VM & cloud (hypervisor, VPS, object storage);
→ repair di archivi PST/OST, EDB, MySQL, SQLite e altri DB;
→ chip-off NAND & eMMC danneggiati o in corto;
→ rapporti forensi con hash SHA-256 ready-to-court;
→ servizio urgente on-site H24 per incidenti critici in azienda.

Ogni intervento può essere configurato come semplice recupero operativo o come data recovery forense, a seconda del contesto.

RECUPERO DATI CANCELLATI


Ogni ora di utilizzo di un supporto danneggiato può ridurre in modo irreversibile le probabilità di successo del recupero, soprattutto su SSD, NVMe e sistemi cloud.

Possiamo aiutarti a:
→ capire rapidamente se il recupero è tecnicamente possibile;
→ stimare percentuale di successo, tempi e costi prima di iniziare;
→ scegliere tra un recupero “operativo” e un recupero forense pronto per CTU/CTP e tribunale.

Valutazione gratuita
FAQS

È sempre possibile recuperare i dati cancellati?

Purtroppo no: il recupero dati non è mai garantito al 100 %.

La fattibilità dipende da diversi fattori:
→ tipo di supporto (HDD meccanico, SSD, NVMe, memoria flash, cloud);
→ motivo della perdita (cancellazione logica, formattazione, guasto fisico, incendio, allagamento, ransomware);
→ tempo trascorso e sovrascritture successive (soprattutto su SSD e sistemi cloud).

Per questo, prima di iniziare il lavoro, effettuiamo sempre una valutazione tecnica preliminare con stima della percentuale di successo, così da decidere in modo consapevole se procedere.

Quanto costa e quanto tempo richiede un recupero dati?

Costi e tempi sono variabili e dipendono principalmente da:
→ tipologia di supporto (HDD consumer vs RAID aziendale vs storage cloud);
→ entità del danno (logico, fisico, ibrido);
→ urgenza (intervento standard vs servizio urgente H24 on-site);
→ necessità o meno di un rapporto forense completo.

In linea generale:
→ per supporti singoli (HDD/SSD, smartphone) i lavori ordinari si completano in pochi giorni lavorativi;
→ per RAID complessi, ambienti virtualizzati o incidenti aziendali estesi, può essere necessario un piano multi-fase.

In ogni caso, dopo l’analisi preliminare forniamo un preventivo chiaro con tempi stimati, così da poter allineare attività tecniche, scadenze di business e, se presenti, termini processuali.

Il recupero dati è sicuro e riservato?

Sì. Gestiamo ogni supporto come se contenesse dati altamente sensibili.

Misure di sicurezza:
→ laboratorio e infrastruttura conformi a ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni;
→ storage cifrato AES-256, accessi loggati e profilati per ruolo;
→ NDA e accordi di riservatezza dedicati su richiesta;
→ cancellazione sicura delle copie di lavoro a fine incarico, secondo policy concordate (es. wipe certificato, distruzione fisica dei supporti).

In ambito GDPR, agiamo come responsabili del trattamento per conto del cliente, limitando le operazioni ai soli dati necessari per il recupero e/o per la perizia.

Cosa fare (e cosa evitare) appena ti accorgi della perdita dati

Le prime mosse possono determinare il successo o l’insuccesso del recupero.

Cosa fare subito
→ spegnere il dispositivo o disconnettere lo storage dalla rete;
→ etichettare il supporto e conservarlo in luogo asciutto e sicuro;
→ annotare data, ora e circostanze in cui ti sei accorto del problema.

Cosa evitare
→ tentare reinstallazioni, riparazioni “fai da te” o utility aggressive di disk repair;
→ continuare a scrivere dati sul supporto (download, salvataggi, aggiornamenti);
→ aprire fisicamente un HDD fuori da una camera bianca certificata.

Prima ci contatti, maggiori sono le probabilità di recuperare una quota significativa dei dati.

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