Prevenzione, rilevamento e gestione degli attacchi informatici con vulnerability assessment, penetration test (Red Team), threat hunting, malware analysis e incident response (containment, forensics, remediation).

Cyber intelligence
Team certificato (SOC, CEH, CHFI) e consulenze per conformità a NIS2, GDPR e ISO/IEC 27001.

Attività di prevenzione, monitoraggio e analisi finalizzate alla ricerca, acquisizione e validazione di dati tecnici provenienti da endpoint, reti, sistemi OT/ICS e servizi cloud, con garanzia di integrità, ripetibilità e coerenza regolatoria (NIS2/GDPR/ISO).

Le evidenze includono log di sicurezza, telemetrie EDR/XDR, tracce di autenticazione, artefatti di sistema e immagini forensi, raccolte e documentate in modo da essere riutilizzabili per audit, notifiche e — quando necessario — procedimenti giudiziari.

Comprendono la valutazione proattiva delle vulnerabilità (assessment e PenTest), la caccia alle minacce (IOC/IOA e correlazioni SIEM), la malware analysis e la risposta agli incidenti con contenimento, eradicazione e ripristino.

Ogni intervento è supportato da playbook, catena di custodia quando si trattano evidenze digitali a valore probatorio, e da report “board & audit ready” basati su framework MITRE ATT&CK e NIST CSF.

In sintesi
→ Prevenzione → Rilevazione → Risposta → Miglioramento continuo
→ Metodologia allineata a MITRE ATT&CK e NIST CSF
→ Conformità NIS2/GDPR/ISO 27001 e gestione probatoria quando necessaria

Che cos’è la CyberSecurity

La CyberSecurity è una disciplina tecnica e organizzativa che trasforma eventi digitali in evidenze utilizzabili per decisioni operative e conformità.

L’elemento distintivo non è la singola tecnologia, ma la tracciabilità: dal controllo preventivo alla risposta, ogni passaggio è progettato, misurato e documentato.

Questo consente di verificare il nesso tra vulnerabilità, evento, log e decisione presa, e di ricostruire in modo indipendente il percorso che ha condotto al contenimento e al ripristino.

In sintesi
→ Scopo: prevenire, rilevare, contenere e ripristinare con evidenze verificabili.
→ Valore: decisioni tracciabili e difendibili (audit/regolatori/forense).
→ Esito: dossier tecnico strutturato per uso interno, regolatorio o legale.

Casi d’uso tipici

Nel quotidiano aziendale, la sicurezza non è un “evento”, ma un processo che tocca persone, tecnologie e terze parti. In ambito operativo, una phishing campaign può compromettere credenziali SSO e generare movimenti laterali; in cloud, errori di configuration baseline espongono bucket e dati personali; in produzione, un protocollo OT non segmentato apre la strada a fermi impianto.

Dopo un data-breach, la priorità è ridurre l’impatto: contenere, conservare le prove digitali e comunicare in modo coerente a clienti e autorità. In fase proattiva, PenTest e Red Team portano alla luce debolezze reali e processi da correggere prima che diventino incidenti.

In sintesi
→ Incidenti: ransomware, account/endpoint compromessi, data exfiltration, supply-chain attack.
→ Prevenzione: vulnerability assessment, PenTest (network/web/cloud/OT), hardening.
→ Postura: threat hunting continuo, tuning SIEM/EDR/XDR, tabletop & post-incident review.
→ Comunicazioni: supporto a notifiche GDPR/NIS2 e messaggi verso stakeholder.

Destinatari e risultati attesi

Per SOC/IT Security, l’output è operativo: indicatori di compromissione, priorità di contenimento, firme di rilevazione e playbook eseguibili. Per CISO/Compliance e DPO, la mappa dei rischi si traduce in registri, controlli e piani di remediation con responsabilità e tempi. Per Legal/Board, una timeline chiara collega eventi, decisioni e impatti su continuità, reputazione e adempimenti regolatori, consentendo scelte rapide e documentate.

In sintesi
→ Operatività: IOC/IOA, regole SIEM, piani di contenimento/ripristino.
→ Governance: risk register, roadmap e ownership dei controlli.
→ Decisione: executive/board pack, basi per notifiche e difesa.

Normativa e standard di riferimento

La conformità è intrinseca al servizio. NIS2 introduce obblighi su gestione del rischio, segnalazioni e business continuity. Il GDPR richiede minimizzazione, sicurezza e — quando ricorrono i presupposti — notifica del violazione entro 72 ore. ISO/IEC 27001/27002 forniscono il sistema di gestione e i controlli; NIST CSF e MITRE ATT&CK aiutano a strutturare la postura e l’analisi delle TTP avversarie.

Quando le evidenze devono sostenere azioni legali, si applicano catena di custodia e — ove pertinente — marca temporale.

In sintesi
→ NIS2/GDPR: gestione rischio, sicurezza, notifiche e accountability.
→ ISO/IEC 27001/27002: SGSI e controlli organizzativi/tecnici.
→ NIST CSF & MITRE ATT&CK: postura, detection e risposta strutturate.

Metodo e garanzie di integrità

Il scoping definisce obiettivi, asset e basi giuridiche. La preservation riduce il rischio di alterazioni: snapshot controllati, esportazioni firmate, segregazione ambienti. L’acquisizione di artefatti privilegia procedure ripetibili (immagini forensi, estrazioni di log con firma); quando non possibile, si opera a livello logico mantenendo piena tracciabilità.

L’integrità delle evidenze è attestata con impronte hash (es. SHA-256/512) e registri di custodia; l’analisi correla segnali e spiega ipotesi e grado di confidenza. La documentazione separa fatti, assunzioni e raccomandazioni, per consentire controlli di terze parti.

In sintesi
→ Scoping: obiettivi, perimetro, basi giuridiche e criteri di pertinenza.
→ Acquisition: immagini/log con chain-of-custody e hash.
→ Reporting: metodo, risultati e allegati verificabili.

Processo operativo end-to-end

Si parte da prepare (politiche, inventario, esercitazioni) e detect (monitoring e casi d’uso). In contain si isolano host/utenze, si attivano regole di blocco e si preservano le prove. Eradicate rimuove cause e persistenze; recover ripristina servizi e dati con validazioni; improve converte incidenti in correzioni strutturali sul modello di minaccia e sui controlli, riducendo MTTR e rischio residuo.

In sintesi
→ Prepare → Detect → Contain → Eradicate → Recover → Improve.
→ War-room, decision log e after action review.
→ Metriche: MTTA/MTTR, copertura d’uso-caso e riduzione esposizione.

Dati e fonti trattabili

Endpoint e server forniscono event log, tracce di processo, artefatti di file system e registro. Le reti producono flussi NetFlow/PCAP, eventi IDS/WAF e proxy logs. I provider cloud espongono audit trail e configurazioni; in OT si analizzano controller, gateway e telemetrie specifiche. Ticketing, CMDB e change log consentono di correlare persone, tempi e modifiche.

In sintesi
→ Endpoint/Server: log, processi, artefatti e configurazioni.
→ Network/Cloud/OT: flussi, audit trail, eventi di sicurezza.
→ ITSM/CMDB: correlazioni organizzative e di processo.

Tempi e costi: come si stimano

I tempi dipendono da ampiezza del perimetro, urgenza e profondità d’analisi. Un triage accurato entro poche ore consente di definire priorità e blocchi minimi; un PenTest su perimetro medio richiede tipicamente 5–15 giorni; l’incident response si misura in ore/giorni in base a estensione e criticità.

Il costo riflette le stesse variabili e viene formalizzato in preventivo scritto con limiti, milestone e modalità di aggiornamento.

In sintesi
→ Triage rapido; IR in finestre h24; PenTest 5–15 gg (perimetro medio).
→ Preventivo con limiti, milestone e reporting.
→ Nessun extra non autorizzato.

Limiti, rischi e cautele

Test distruttivi e accessi abusivi sono esclusi. La raccolta di log e campioni segue il principio di minimizzazione; i segreti industriali sono segregati need-to-know.

L’assenza di change window o di rollback verificati costituisce rischio operativo: si preferiscono interventi reversibili, con comunicazioni chiare a business e IT.

In sintesi
→ Legalità e proporzionalità: nulla oltre lo scopo autorizzato.
→ Privacy e segreti: minimizzazione e segregazione.
→ Sicurezza d’esecuzione: finestre, piani di rollback e approvazioni.

Come scegliere il fornitore

Un partner affidabile non vende strumenti, ma metodo. Deve esibire procedure, playbook e modelli di report; dimostrare uso sistematico di hash e registri di custodia per gli artefatti critici; operare con controlli di sicurezza (es. ISO/IEC 27001) e un SOC con escalation codificate.

Le capacità di incident response e PenTest manuale (non solo scanner) sono determinanti, così come SLA e war-room strutturata.

In sintesi
→ Metodo documentato e verificabile (non slogan).
→ SOC/IR 24/7, Red/Blue/Purple Team e PenTest manuale.
→ SGSI/ISO, evidenze firmate e tracciate; SLA e governance chiare.

Il nostro valore +

Coniughiamo capacità operative e conformità. Il nostro SOC in lingua italiana coordina analisti certificati (GCIH, GCFA, OSCP) e integra Red e Blue Team in un modello “purple” per ridurre la finestra d’esposizione.

Le evidenze prodotte sono audit-ready per esigenze regolatorie e legali; copriamo anche ambienti OT/IoT, dove disponibilità e sicurezza devono convivere.

In sintesi
→ IR Team 24/7 e SOC per escalation immediata
→ Purple teaming: Red + Blue con feedback in tempo reale
→ Evidenze e report firmati digitalmente, audit-ready (NIS2, GDPR, ISO/IEC 27001)
→ Copertura OT/IoT: linee, SCADA, dispositivi industriali

Risposta rapida & Caccia alle minacce



Nei primi minuti si decide la traiettoria dell’incidente. Attiviamo il contenimento entro finestre operative definite, preservando la prova digitale e coordinando aspetti tecnici e legali.

La caccia alle minacce è continua: IOC/IOA, telemetrie EDR/XDR e correlazioni SIEM convergono in una timeline unica. La malware analysis (statica/dinamica) supporta attribuzione tecnica e decisioni di remediation; la crisis-communication allinea messaggi e responsabilità.

In sintesi
→ Attivazione rapida con piano di contenimento
→ Threat hunting continuo su IOC/IOA, EDR/XDR e SIEM
→ Live forensics & malware reverse per decisioni informate
→ Timeline tecnica, registro eventi, dossier per notifiche e azioni legali

Scudo & Test vulnerabilità



Prima di essere colpiti, serve visibilità sulle debolezze. Combiniamo assessment automatizzati (CVE/CVSS) con PenTest manuali su rete, web-app e cloud, estendendo i test a OT/ICS e wireless.

Le simulazioni di phishing e social engineering misurano il fattore umano e guidano piani di awareness. Ogni rilievo è accompagnato da evidenza riproducibile e raccomandazioni ordinate per rischio e costo/beneficio.

In sintesi
→ Assessment + PenTest black/grey/white-box (network, web, cloud)
→ OT/ICS & wireless audit con test controllati
→ Phishing simulation & awareness per la componente umana
→ Risk register prioritizzato con proof of finding e hardening plan

Radiografia cyber



La postura è un processo, non un prodotto. Valutiamo maturità, processi, policy e tecnologia con un modello proprietario, quindi costruiamo una roadmap misurabile (KPI/KRI) con orizzonte trimestrale e annuale.

Integrare assessment NIS2, readiness ISO/IEC 27001, supply-chain risk e tabletop exercise consente al management di simulare scenari e testare procedure reali.

In sintesi
→ Cyber Maturity Model e gap-analysis
→ Roadmap con KPI/KRI e ownership chiara
→ NIS2 assessment, readiness ISO/IEC 27001, supply-chain risk
→ Tabletop exercise per board e prime linee

Valore infrastrutturale (ICT)



Sicurezza è anche priorità economica. Analizziamo asset critici, TCO e rischi di downtime per guidare investimenti dove generano più valore. Mettiamo a terra business case e criteri di priorizzazione che tengono insieme rischio, impatto reputazionale e requisiti assicurativi.

In sintesi
→ BIA cyber e valutazione impatti operativi/reputazionali
→ TCO/ROI di SIEM, EDR/XDR e controlli chiave
→ Requisiti di cyber-risk insurance e gap di copertura
→ Matrice rischio/valore per allocare budget

Ingegneria sicura



Disegniamo, integriamo e gestiamo controlli con principi Zero-Trust: micro-segmentazione, least-privilege e identità al centro. Offriamo MDR gestito (EDR/XDR, WAF, DLP) con playbook di risposta e tuning continuo; l’hardening di AD/Azure e un patch-management disciplinato creano una baseline verificabile.

In sintesi
→ Zero-Trust design: segmentazione, identità, privilegi minimi
→ MDR gestito con playbook e tuning continuo
→ Hardening AD/Azure e cicli di patch misurabili
→ Architetture resilienti e servizi scalabili “as-a-service”

Soluzioni & Azioni (esempi)



Attiviamo moduli singoli o combinati, mantenendo una sola regia e una timeline unificata degli eventi. Quando utile, integriamo OSINT/SOCMINT e digital forensics per sostenere esigenze regolatorie o legali.

In sintesi
→ Incident response & SOC 24/7 · Threat hunting · Malware analysis
→ Vulnerability assessment & PenTest OT/IT · Cyber Posture review · Gap-analysis NIS2
→ Business Impact Analysis & cyber-BCP · Zero-Trust design & MDR
→ Risk rating infrastrutturale & asset valuation · Phishing simulation & security awareness

Avviso

Se devi gestire un incidente o verificare la tua postura, valutiamo fattibilità e perimetro e proponiamo un piano con priorità, tempi e preventivo scritto.

Se mancano condizioni tecniche o legali, lo segnaliamo con trasparenza, indicando le alternative più sicure e proporzionate.

In sintesi
→ Valutazione preliminare chiara e riservata.
→ Piano operativo con milestone verificabili.
→ Stop trasparente in assenza di presupposti.

CYBERSECURITY — ASSISTENZA IN 48 ORE


Entro 48 ore riceverai un piano preliminare senza impegno, con priorità, tempistiche e budget.

Dalla gestione di un data breach alle simulazioni di attacco su sistemi OT/IT: servizi che coprono l’intero ciclo di vita dell’evento, fino al recupero dello stato originale primario.

Lavoriamo con MITRE ATT&CK e NIST CSF, integriamo principi Zero-Trust e governiamo incidenti h24, così che ogni decisione sia tracciabile, proporzionata e difendibile.

In sintesi
→ Containment, forensics, remediation
→ Conformità NIS2/GDPR/ISO 27001
→ Analisti SOC certificati (CEH, CHFI, GCIH, GCFA)

Se l’urgenza è in corso, attiviamo l’incident response con escalation diretta al SOC 24/7 e coordinamento con legali e compliance.

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